venerdì 5 settembre 2014

Anatolia: Un uomo scopre una città sommersa sotto casa sua.


Un uomo di Kayseri, una provincia dell'Anatolia centrale, Turchia, ha scoperto una vasta struttura sotterranea durante la pulizia di una casa ereditata dalla sua famiglia. 
La struttura si estende su cinque livelli, per un'area complessiva di 2500 metri quadrati.






Mustafa Bozdemir, un uomo di 50 anni che vive in Francia, ha ricevuto in eredità dalla sua famiglia una casa nella provincia di Kayseri, Anatolia centrale, Turchia.
Durante i lavori di pulizia dell’interrato, Bozdemir si è imbattuto in una struttura sotterranea che aveva l’area di essere un’antica abitazione romana.
L’uomo ha subito informato l’Ufficio del Governatore di Kayseri e l’Ente per la Cultura e il Turismo. Una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, l’uomo ha continuato gli scavi, portando alla luce un immensa struttura sotterranea, quasi una città.
“In un primo momento abbiamo pensato che ci fosse un solo livello sotterraneo, poi abbiamo scoperto che ne esistevano cinque”, spiega Bozdemir sull’Hurriyet Daily News. Per completare l’opera, l’ereditiero ha speso 80 mila euro e rimosso più di 100 camion di terra.
“Quando ho deciso di ripristinare la casa, ho pensato di ripulire anche il piano interrato”, racconta Bozdemir. “Una volta ripulito tutto, ci siamo resi conto dell’esistenza di altri quattro livelli sotto casa”.
Quasi l’80 per cento degli scavi è stato completato. Il terreno è stato rimosso manualmente e dieci persone hanno lavorato alla pulizia di una superficie pari a 2500 m². Durante i lavori di pulizia, sono stati ritrovati anche alcuni resti di ossa umane, sulle quali è in corso un’analisi da parte di un team della Erciyes University.
“Abbiamo pensato che fosse uno spazio destinato alla conservazione del cibo o per il ricovero degli animali”, spiega Nuvit Bayar, direttore del progetto della Guntas, la società responsabile per il restauro. “Ma nessuno si aspettava che facesse parte di una città sotterranea. Alcune aree ricordano i resti sotterranei degli antichi insediamenti in Cappadocia”.
La regione dell’Anatolia è nota per le più spettacolari reti di tunnel sotterranei in tutto il mondo, alcune delle quali che si configurano come delle vere e proprie città, in particolare nella regione della Cappadocia, dove sono state rinvenute più di 40 città sotterranee complete, con tunnel completi di passaggi nascosti, stanze segrete e antichi templi.
Una delle più belle e famose è certamente la città di Derinkuyu, con i suoi undici livelli di profondità, circa 600 ingressi, e la capacità di ospitare migliaia di persone. La città si compone di molti chilometri di tunnel che la collegano ad altre città sotterranee.
Nei livelli sotterranei sono stati trovati sale da pranzo, cucine annerite dalla fuliggine, cantine, botteghe di alimentari, una scuola, numerose saloni e anche un bar.
Secondo molti archeologi e studiosi, è probabile che Derinkuyu servisse come rifugio temporaneo durante le invasioni e che sia stata costruita intorno all’800 a.C. dai Frigi, un popolo dell’Età del Bronzo imparentato con i Troiani.
Altri credono che sia stata costruita dagli Ittiti, popolo guerriero menzionato nella Bibbia e che aveva prosperato centinaia di anni prima. Ma è possibile che la città sotterranea sia ancora più antica.
Sebbene sia improbabile che l’ultima scoperta avvenuta a Kayseri pareggi la magnificenza di Derinkuyu, si tratta comunque di un risultato estremamente significativo, a dimostrazione che il mondo sotterraneo dell’Anatolia custodisce gelosamente ancora molti segreti.