giovedì 16 maggio 2013

I nostri lettori, persone straordinarie: "Dove mangiano le balene". Istituto di Ricerche Tethys.








Il Presidente degli Stati Uniti Obama lo ha usato per finanziare la campagna elettorale, e anche i ricercatori stanno scoprendo questo metodo; in Italia è stato lanciato recentemente dalla Banca Interprovinciale di Modena: è il "crowdfunding" che significa letteralmente "finanziamento da parte della folla", ovvero progetto sponsorizzato dal pubblico. Il primo a essere selezionato per l'iniziativa dell'apposito portale, Com-Unity, è il progetto dell'Istituto Tethys "Dove mangiano le balene".
Tethys è una onlus che si occupa da quasi un trentennio di ricerca su balene e delfini del Mediterraneo, con lo scopo di tutelare le specie e l'ambiente. Com-Unity nasce per sostenere progetti innovativi che altrimenti difficilmente avrebbero l'opportunità di essere finanziati.
Se realizzato, il progetto "Dove mangiano le balene" avrà l'obiettivo di individuare i siti di alimentazione del capodoglio (Physeter macrocephalus) e della balenottera comune (Balaenoptera physalus), i due cetacei di maggiori dimensioni dei nostri mari, lunghi fino a 18 e 24 metri rispettivamente. L'obiettivo sarà conoscere cioè quelle aree "critiche" assolutamente essenziali alla sopravvivenza degli animali - un primo fondamentale passo per la loro protezione.





Presentata lo scorso 21 marzo a Modena, l'iniziativa prevede la presenza di un comitato etico che ne assicura la trasparenza e l’indipendenza dall’organizzazione bancaria, ma soprattutto, a garanzia della massima correttezza, se non si dovesse raggiungere la somma necessaria, Banca Interprovinciale restituirà i soldi ai donatori.
Perché, tra le tante specie, occuparsi proprio di cetacei? Perché questi mammiferi marini sono legati a doppio filo a tutto il resto dell'ecosistema: l’efficacia della loro conservazione determina anche quella di tutte le altre specie. Inoltre balene e delfini possono fornirci preziose indicazioni sullo stato di salute complessivo del mare; e questo è particolarmente importante per il Mediterraneo, un ecosistema particolarmente fragile.
Le ricerche di Tethys si svolgono attualmente nel Mar Ligure occidentale, proprio nel centro del "Santuario Pelagos" compreso, a nord, tra il confine orientale della Liguria, la Costa Azzurra e Capo Corso. Questa area di tutela internazionale è stata istituita per l'importanza che riveste per i cetacei: un dato emerso proprio in seguito alle prime ricerche sul campo condotte dall'Istituto Tethys. Ciononostante la zona, contornata da coste densamente popolate,  è tutt'altro che al riparo da tutta una serie di minacce - per i cetacei in particolare - tra cui un traffico marittimo tra i più intensi al mondo, causa di collisioni spesso mortali e di un inquinamento acustico in crescita esponenziale.
E non è tutto: ci sono i cambiamenti climatici, che sulle aree di alimentazione dei cetacei del Mediterraneo potrebbero avere importanti ripercussioni. Ecco perché i ricercatori ritengono l'individuazione dei siti di alimentazione delle balene di importanza strategica, così come la capacità di prevederne le dinamiche e di verificarne la capacità di rispondere ai cambiamenti.




Per dare una mano, dunque, basta quindi anche solo un piccolo contributo, ma bisogna essere in tanti per raggiungere la cifra necessaria! Le donazioni si possono fare facilmente sul sito apposito http://www.com-unity.it Bastano anche solo 10 euro; per chi invece donerà un po' di più è previsto un piccolo omaggio.
E a proposito di coinvolgimento del pubblico nelle ricerche, Tethys non è nuova a questa formula, anzi proprio sulla "citizen science" (la scienza fatta con l'aiuto di non-specialisti) ha basato fin dall'inizio le proprie attività: le spedizioni estive in mare, da maggio a settembre, sono infatti sempre aperte a volontari senza preparazione specifica che vogliano vivere l'emozionante avventura di un incontro con balene e delfini.
Per informazioni e per aderire: www.tethys.org

Maddalena Jahoda